L’ESPERIENZA CHE MI HA CAMBIATA… SENZA CHIEDERMI DI CAMBIARE

Se non avete ancora sentito parlare di ITHERA, vi aiuto io. ITHERA HEALTH: Psicoterapia di Gruppo in Viaggio. L’approccio totalmente nuovo al benessere, che unisce psicoterapia e viaggi in location splendide, mi ha decisamente ispirato. Dopo un weekend immersi nelle colline del Chianti, a esplorare il mondo interiore delle emozioni, desidero condividere con voi quanto questa esperienza mi ha aiutato a comprendere.

“Cambiare”, come vi suona questa parola’ vi piace? Dal greco kamptein che vuol dire curvare, piegare. Curioso come, almeno a me, non suoni simpatica né la parola in sé, né la sua definizione; la associo a un obbligo, una forzatura e mi fa sentire “sbagliata”.

Qualcuno, ora, potrebbe obiettare che alcuni cambiamenti sono necessari e vitali, a prescindere dal fastidio che sentiamo. I maltrattamenti e gli abusi di qualsiasi tipo, per esempio, reclamano certamente giustizia, sia per chi li subisce, che per chi li agisce e implicano inevitabilmente che la realtà per loro cambi. San Tommaso D’Aquino diceva che “ogni azione umana tende a un fine, e questo fine è percepito come un bene. E che Il male non è un’entità in sé, ma una privazione di bene.” Semplificando molto il suo pensiero, lui dice che “il vero male dell’uomo è l’ignoranza perché ci fa credere un bene ciò che bene non è. Detto in altri termini: Il male accade perché qualcosa di esterno ci convince di un bene su ciò che bene non è. Facciamo il male perché ignoriamo quale sia il bene.”

Questo concetto mi ha stupito fin dalla prima volta che lo sentii e ogni volta mi torna in mente perché contiene in sé una sorta di speranza: l’uomo di per sé non è malvagio, ma fragile. Quando ero piccola sentivo spesso usare la parola “ignorante” quando i miei nonni litigavano. Siamo solo fragili, abbiamo bisogno di essere aiutati anche quando i nostri comportamenti si sregolano e diventano dannosi per noi stessi e per gli altri. Quando ci sentiamo inadeguati o per qualche motivo scontenti anche di come affrontiamo eventi della realtà particolari o quotidiani, desideriamo cambiare, ma forse abbiamo soprattutto bisogno di integrare, di accrescere la conoscenza di noi stessi e della realtà in cui viviamo. Abbiamo bisogno di fare esperienze nuove e diverse da quelle fatte in passato. Integrare, dal latino integer – intero- significa rendere completo, aggiungendo elementi che arricchiscono. Se penso che “devo cambiare” qualcosa che non mi piace particolarmente, mi sento come davanti a una montagna da scalare; se penso che non devo cambiare nulla, ma posso integrare conoscenza e modi di essere o di agire, a partire da ciò che sono, ho come la sensazione di stare davanti a un nuovo paesaggio. L’orizzonte si arricchisce di posti nuovi, dove mi piacerebbe andare, persone che potrei e vorrei conoscere, nuovi obiettivi da raggiungere. E chissà… un giorno potrei guardarmi allo specchio e scoprire che qualcosa è cambiato davvero.

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